Il rapporto tra intestino e mal di schiena

Nel corpo umano tutto è collegato, perciò hai mai pensato che il mal di schiena possa dipendere da un problema dell’ intestino?

Se non lo avessi sperimentato di persona, avrei qualche difficoltà a credere che la salute dell’intestino è determinante per il buon funzionamento delle articolazioni e quindi anche per il benessere della schiena.

cibo-schienaTroppo spesso ci si dimentica che: tutto ciò che mangiamo influenza sia positivamente che negativamente l’organismo.
Immagina che il tuo corpo sia come una macchina perfettamente funzionante: se ci metti la benzina verde esso funzionerà al massimo delle sue prestazioni. Al contrario, se metterai nel serbatoio la benzina rossa, piena di scorie e impurità, come quella che esisteva molti anni fa, la tua macchina non funzionerà bene e nel tempo avrà sempre più problemi.
Naturalmente la benzina è il cibo che mangi ogni giorno, pertanto se sei abituato a nutrirti di “cibo spazzatura”, preconfezionato, pieno di zucchero, coloranti e conservanti, questo tipo di carburante non avrà effetti tanto positivi sul tuo corpo, e nemmeno sulle tue articolazioni.

L’intestino ha un ruolo fondamentale nel determinare il mal di schiena.

Innanzitutto l’intestino fa parte del sistema enterico, e ha un ruolo importantissimo nella digestione del cibo, e non solo nell’eliminazione delle “scorie” come siamo abituati a pensare.

Tra i tanti compiti che svolge l’intestino vale la pena ricordare che:

– Assorbe l’acqua, le vitamine e i sali minerali dal cibo.
– Produce i “batteri buoni” che fanno funzionare l’intero sistema immunitario.
– Favorisce la sintesi di alcune vitamine (B1, B2 e K).
– Produce importanti ormoni, come ad esempio la serotonina.
– Decompone i residui proteici e favorisce la metabolizzazione dei grassi.
– Accumula al suo interno le sostanze non assorbite e le espelle sotto forma di feci.
– Rinnova continuamente le proprie cellule.

È importante sapere che all’interno dell’intestino sono presenti più di 100 trilioni di batteri di 500 specie diverse, che costituiscono il microbiota, o “flora batterica intestinale”, fondamentali per il suo corretto funzionamento.
Una parte del microbiota è costituita da “batteri patogeni”, e fintanto che il loro numero si mantiene ad un certo livello, non costituiscono un pericolo per l’organismo.

Batteri buoni e batteri meno buoni, convivono all’interno dell’ intestino in un rapporto di rispetto reciproco.

Tuttavia questa pacifica convivenza non è così facile, perché basta davvero poco per alterarla.

Uno stile di vita all’insegna dello stress e dominato da cattive abitudini, mette in serio pericolo la flora batterica intestinale, che è fondamentale per contrastare le malattie e per il buon funzionamento del metabolismo.

microbiotaPertanto quando essa si altera si viene a creare la cosiddetta “disbiosi intestinale”, causata principalmente da:

– Stress
– Età
– Trattamenti farmacologici
– Vari tipi di patologie
– Insonnia
– Alimentazione scorretta

Ebbene sì il cibo ha una parte importante in questa storia, in particolare il cibo spazzatura o raffinato, pieno di coloranti e conservanti, o ancora peggio di zucchero, che è una delle sostanze che più di tutte contribuisce a creare infiammazioni.

Perciò se continui a rifornire il tuo organismo con questo tipo di carburante, come pensi che il tuo povero intestino reagirà?

Esso soffrirà.

A forza di mangiare alimenti ricchi di conservanti, coloranti e zucchero, i batteri patogeni all’interno dell’intestino si moltiplicheranno a dismisura e inizieranno a prevalere su quelli buoni.

I patogeni all’interno dell’ intestino iniziano così a modificare i legami cellulari e a produrre delle sostanze tossiche, che andranno anche a sovraccaricare il fegato.

I batteri buoni non saranno più in grado di controllare la situazione e di mantenere l’ordine, l’intestino inizierà a funzionare in maniera scorretta (n.b. questo non significa che non andrai più in bagno), e potrebbe non essere più in grado di assorbire correttamente tutti i nutrienti, e non produrre più una quantità sufficiente di serotonina.

Ma ciò che ci interessa di più e che spiega il legame tra cibo – intestino e mal di schiena è che, con l’aumento dei batteri patogeni, la parete intestinale si danneggia e diventa più permeabile lasciando quindi uscire all’esterno una maggiore quantità di patogeni.

infiammazioni-intestinaliTutta questa confusione, causata dall’alterazione della flora intestinale provoca:

– Anomalie del sistema immunitario
– Intolleranze alimentari
Infiammazioni articolari
– Irritabilità
– Malattie autoimmuni

A questo punto ti suggerisco di leggere ancora una volta quanto ho appena scritto, per fissare bene nella mente questo processo fisiologico complesso, che ho cercato di sintetizzare, affinché sia chiaro il rapporto che esiste tra cibo e mal di schiena. Ma non è finita qui.

Prima ho parlato di cibo spazzatura, che sicuramente è meglio evitare, tuttavia non è solo il cibo spazzatura a mettere in pericolo il benessere dell’intestino e quindi anche quello della schiena.

Negli ultimi anni sono notevolmente aumentati i casi di persone che soffrono di intolleranze alimentari, in particolare nei confronti di: grano, latte e formaggio.

A pensarci bene questi cibi sono presenti quasi ovunque.

È soprattutto il grano, e più precisamente il glutine, che continua a dare grossi problemi all’ intestino, considerato che è da più di 30 anni che il grano è stato geneticamente modificato, per aumentarne la resa in termini di panificazione.

Per ciò che riguarda il latte invece, il problema risiede nel nostro DNA, perché forse non tutti sanno che, quasi il 90% della popolazione mondiale non possiede gli enzimi per digerire il lattosio.

Ma questi sono solo i due esempi più eclatanti, ci sono altri alimenti e altre sostanze che possono provocare intolleranze alimentari, disbiosi intestinale ed essere quindi indirettamente responsabili del mal di schiena.

Pertanto, anche se fai una dieta equilibrata e cerchi di mangiare al meglio, potresti non sapere di essere intollerante a certi cibi, e non immaginare che il mal di schiena può derivare proprio dall’azione negativa che certi cibi hanno sull’intestino.
Tieni conto comunque che la tua fisiologia si modifica nel tempo e che, le intolleranze alimentari non sono eterne.

Per togliere ogni possibile dubbio riguardo le cause del mal di schiena, ti suggerisco di rivolgerti a un professionista o a un medico, che attraverso dei test, possa determinare se sei allergico o “intollerante” a un certo tipo di sostanze.

Nel lontano 2003 scoprii che ero intollerante a: farina, latte, pomodoro e cacao. Feci una cura omeopatica, e alcune sedute di idro-colon terapia (una specie di lavaggio dell’intestino) e in pochi mesi le intolleranze sparirono, ma ciò che mi sorprese di più fu che, evitando quegli alimenti, il mal di schiena diminuiva drasticamente.

Perciò fai attenzione a tutto ciò che mangi, ascolta il tuo corpo e tieni conto delle reazioni della tua schiena, in base alla dieta che decidi di seguire.


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