IL MAL DI SCHIENA DIPENDE DALLA TUA AUTOSTIMA

E-book Liberi dal mal di schiena | Schiena Attiva®

Il mal di schiena dipende dalla tua autostima, difficile da credere vero?

Autostima è forse una delle parole più usate in questi tempi, spesso in modo improprio, e scommetto che anche tu ne hai sentito parlare almeno una volta.

Ma la domanda più importante da porsi è: che relazione c’è tra autostima e mal di schiena?

C’è un rapporto davvero molto stretto perché il mal di schiena, nasconde sempre un disagio emozionale.

Ma prima di parlare del collegamento tra autostima e mal di schiena, è bene fare una premessa.
La colonna vertebrale è l’articolazione più importante del corpo umano, quella che ti sostiene, che ti permette di stare in piedi e in equilibrio, la tua struttura portante.

Per questo motivo è sulla schiena che si somatizzano disagi che riguardano: le paure, l’insicurezza, il senso del dovere, l’insoddisfazione e l’autostima.Tutte emozioni che a pensarci bene sono collegate al concetto di “sostegno” e di “equilibrio”.

Immagina che la colonna vertebrale sia una specie di antenna, che capta e trasmette i segnali provenienti sia dall’interno, che dall’esterno del corpo.
Questi segnali vengono poi elaborati dal cervello, e quindi dalla mente, pertanto dalla capacità di ogni singolo individuo di interpretarli come positivi o negativi.
Questi complessi processi biochimici, sono chiaramente spiegati, nel mio libro “Liberi dal mal di schiena con il potere segreto delle emozioni” che puoi trovare a questo link: www.schienattiva.com/mal-di-schiena-rimedio.

Ma torniamo all’autostima.

Ti faccio un esempio pratico in modo che tu possa capire perfettamente in che modo le emozioni si somatizzano sulla colonna vertebrale, in alcuni casi fino a modificarne la struttura.

dreamstime_m_46357324Adam è un ragazzo a cui piace scrivere e disegnare, ma è costretto a fare un lavoro ripetitivo che non gli piace, per più di 8 ore al giorno, ovviamente per ragioni di sopravvivenza.
Adam arriva ogni sera a casa scontento, la schiena gli fa male, è un dolore sordo, sempre lì ad aspettarlo ogni giorno, che diminuisce quando non deve andare al lavoro. Adam si sente come in gabbia, è trattato con sufficienza dai titolari ma anche dai colleghi, e spesso non riesce a rispondere adeguatamente alle provocazioni.
Si sente come se fosse un numero, e non un essere umano che lavora all’interno di una grande azienda.
Non sa nemmeno cosa sia la gratificazione.
Finché Adam continuerà a fare quel lavoro monotono, che lo annienta come individuo, non otterrà mai nessun tipo di riconoscimento.
Finché Adam non riuscirà a trovare il modo per aumentare la fiducia in sé stesso, e quindi ad aumentare la sua autostima, difficilmente riuscirà a risolvere il mal di schiena, ma soprattutto la sua vita.
Finché Adam sceglierà di subire determinate situazioni, anziché alzare la testa per esprimere con sicurezza le sue emozioni, continuerà a svalutare se stesso, e a farne le spese, sarà soprattutto la sua schiena.

dreamstime_m_5859388Immagina se tu ti trovassi nella situazione di Adam.
Ogni giorno sei costretto a fare un mestiere che non ti soddisfa.
Ma quel che è peggio ti trovi in un ambiente di lavoro alquanto inospitale e sei contornato da persone frustrate, che non vedono l’ora di sfogare sul più debole, in questo caso tu, le loro frustrazioni.
Come pensi che reagirà il tuo corpo se per mesi, o peggio per anni, sopporti una situazione del genere?

Non pensi che a forza di mazzate e di essere trattato male, anche la tua schiena un giorno decida di non farcela più a sostenere questa situazione?

Pensaci attentamente.

Come abbiamo visto la colonna vertebrale è la struttura articolare che ti sostiene anche a livello emozionale, quella che ti consente di andare a testa alta nella vita.

Ok lo ammetto, non è facile mantenere sempre e costantemente un buon livello di autostima.
L’essere umano, più che una macchina pensante, è un organismo emotivo che pensa, la cui personalità si forma soprattutto nei primi anni di vita.

E da dove prende le informazioni che gli servono per evolversi e per diventare adulto?
Naturalmente dai genitori, o dalle persone che lo crescono, dagli amici e dai compagni di scuola e dall’ambiente che lo circonda.

Tutti questi elementi sono di vitale importanza per la formazione del carattere, ma anche per una corretta crescita della struttura portante dell’individuo, cioè della colonna vertebrale. E siccome è in giovane età che impariamo a vivere e a gestire le emozioni, è in questo periodo che iniziamo a sviluppare anche la fiducia in noi stessi, l’immagine che abbiamo di noi stessi e quindi la nostra autostima.

 

Per questo motivo ciò che vivi durante l’infanzia, i modelli di comportamento hai a disposizione, dai quali attingere le informazioni che ti servono per affrontare la tua esistenza, sono fondamentali per il tuo benessere e per la tua autostima.

Se hai avuto rapporti difficili con uno o con entrambi i genitori, nessuno, tranne te, potrà mai colmare eventuali mancanze che magari ti sei portato dietro per anni.
A forza di sentirti sminuito, soprattutto dalle persone che ami e che dovrebbero essere un punto di riferimento positivo, va a finire che ci credi.

Che cosa accade quindi in questi casi?

La tua mente, soprattutto il tuo inconscio inizia a mandare dei messaggi di sfiducia e di auto svalutazione al tuo corpo.
L’inconscio comincia a credere a tutte le affermazioni depotenzianti che ti arrivano da parte di genitori, compagni di scuola o amici.

Questa mancanza di fiducia e quindi mancanza di autostima, si insinua dentro di te fino al punto in cui, la tua struttura portante, cioè la colonna vertebrale, inizia a non sostenerti più come dovrebbe manifestando il tuo disagio attraverso un malessere.

Ma veniamo alla soluzione del problema.
Naturalmente non esiste la formula magica per aumentare l’autostima, e quindi per iniziare ad alleviare la schiena dal peso di situazioni pesanti.
Sicuramente uno dei primi e più importanti passi da fare, verso la risoluzione del mal di schiena, è ammettere a se stessi che c’è qualche carenza di autostima e nel gestire le emozioni.

Nel mio libro (vedi il link all’inizio di questo articolo) hai a disposizione tantissimi esercizi utili che ti aiutano a riflettere attentamente su te stesso, e sulle situazioni che devi affrontare.
Attraverso questi esercizi puoi fare la differenza tra bassa autostima e quindi tra il ruolo di vittima e buona autostima, e quindi acquisire la capacità di non farti più maltrattare da nessuno, e quindi di non far pesare più sulla tua schiena il tuo disagio.

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Non è mai tardi per alzare la testa, per dare a te stesso il valore che meriti, se non sei tu a prenderti la responsabilità del tuo benessere, chi mai lo farà al tuo posto?

Naturalmente come più volte ho detto, io non sono qui a dirti che il mal di schiena si risolve con la sola forza del pensiero, tuttavia le emozioni positive, e una buona autostima sono fondamentali per vivere sereni e sempre in forma.


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