Il mal di schiena è colpa tua

Il mal di schiena è colpa tua, anche se è difficile da credere vero?

Eppure è così,  e ora voglio spiegarti tutto ciò che fino ad ora ho capito del mal di schiena, affinché tu possa coglierne gli aspetti meno evidenti, cioè quelli emozionali, che spesso nessuno prende in considerazione.

Oggi voglio parlarti di una mia cliente. Il protagonista di questa storia è Anna (naturalmente è un nome inventato).
Anna lavora come impiegata in una grande azienda, è sposta da diversi anni, i figli ormai sono grandi e indipendenti, e si ritrova a condividere la sua esistenza con un marito che ormai non la considera più, il loro rapporto assomiglia di più a quello tra un fratello e una sorella.
Aggiungiamo poi che Anna non ama il suo lavoro, che è piuttosto ripetitivo e noioso, naturalmente anche in ufficio non esistono le gratificazioni, i titolari sono spesso stressati e non conoscono le buone maniere.
Anna passa più di 8 ore al giorno a sedere, su una sedia che di certo non favorisce il benessere della schiena, perché in posizione seduta la colonna vertebrale, soprattutto le vertebre lombari, devono sostenere più del 100% del peso della testa e del tronco, perché appunto a sedere il peso del corpo non si scarica sulle gambe e sui piedi.
sediaAlmeno dotarsi di una sedia ergonomica, come quella che vedi qui accanto, di certo aiuterebbe a non appesantire ulteriormente la parte bassa della schiena e il bacino, ma si sa le aziende sono poco disposte a fare investimenti per il benessere dipendenti, ed è per questo che, se fai un lavoro sedentario, investire una parte dei tuoi guadagni per acquistare una sedia ergonomica, è un regalo di cui la tua schiena ti sarà grata per sempre.
Ma torniamo ad Anna. Un paio di volte alla settimana va in piscina, ma non integra l’attività in acqua con altri tipi di sport da fare sulla terra ferma, come ad esempio lo stretching posturale che è fondamentale per la salute della schiena.
La colonna vertebrale non ha solo bisogno di essere sostenuta da una muscolatura tonica, ma necessita anche di essere allungata, allo scopo di rimediare agli errori posturali che si fanno durante la giornata, che peraltro sono inevitabili. Inoltre gli allungamenti previsti dallo stretching, permettono alle articolazioni di vivere più a lungo perché si lubrificano, mantengono una buona mobilità, ed evita tensioni e irrigidimenti muscolari, tipici di chi fa un lavoro sedentario, o chi fa un lavoro molto movimentato.

Facciamo un riassunto di ciò che la schiena di Anna deve sopportare: posture inadeguate dovute al lavoro d’ufficio + insoddisfazione familiare + insoddisfazione al lavoro + leggero sovrappeso + mancanza di stretching = mal di schiena.

Analizziamo ora la situazione famigliare di Anna, esploriamo le sue emozioni, che sono quelle che ci interessano di più per capire il perché il mal di schiena dipende dallo stato d’animo, dalle emozioni, quindi in definitiva da te.
Forse non tutti sanno che in situazioni di stress l’organismo attiva una serie di reazioni biochimiche, tra cui la tendenza a produrre un eccessiva quantità di cortisolo per mezzo delle ghiandole surrenali.
Oltre all’indebolimento muscolare, il cortisolo favorire i processi infiammatori, perciò anche quelli articolari, e quindi contribuisce all’insorgere del mal di schiena.
Ma la fisiologia è importante fino a un certo punto, finché non scopri le vere cause del mal di schiena, quelle più profonde che quasi mai nessuno si prende il disturbo di valutare, sicuramente hai meno possibilità di risolverlo.
L’esempio di Anna ne è la dimostrazione più lampante.

dreamstime_m_7946293Quando fai un lavoro che non ti piace e che per di più non ti dà un minimo di soddisfazione, come compensare la mancanza di gratificazioni, di cui ognuno dovrebbe godere?

La prima cosa che a me verrebbe in mente è cercare conforto nella famiglia e in attività ricreative che mi diano soddisfazione.
E invece nel caso di Anna tutto questo non è possibile, perché quando torna a casa dal lavoro trova un marito che la ignora, che comunica lo stretto necessario solo per capire cosa si mangia per cena, e che naturalmente dopo aver mangiato si stabilisce sul divano fissandosi davanti alla televisione, e da quel momento in poi per lui il resto del mondo non esiste più.

Abbiamo detto che Anna è in leggero sovrappeso, mantiene tutto il giorno delle posture errate a causa del lavoro sedentario, ha un carattere tendenzialmente remissivo, e forse lo potevamo immaginare dal fatto che sopporta un lavoro che non le piace e un marito invisibile già da troppi anni.

Subisce gli sbalzi d’umore di titolari stressati e una totale assenza di amore da parte di suo marito.
Si sente inutile, è stanca, non si sente amata né valorizzata, a volte piange, ma lo fa di nascosto per non farsi vedere.

Considerando quanto appena descritto, allora quali sono le vere cause del mal di schiena di Anna?

Sono da ricercarsi soprattutto nella sua personalità, che rispecchia in pieno quella tipica della tipologia lombosacrale, ma anche un pizzico di quella dorsale.
Le persone più predisposte ad avere mal di schiena nella zona lombare e sacrale sono quelle che come Anna non riescono ad esprimere le emozioni, hanno una bassa autostima, un forte senso del dovere, svalutano i loro bisogni e sono preoccupati per la loro situazione finanziaria. E queste sono solo alcune delle emozioni che più spesso si somatizzano proprio in questa zona (se desideri approfondire l’argomento, trovi ogni dettaglio a questo link https://schienattiva.com/mal-di-schiena-rimedio).

Ok lo ammetto forse ho un po’ esagerato con l’esempio di Anna, magari nella tua vita non ci sono tutti questi problemi, ma solo una parte di essi, tuttavia basta davvero poco per alterare l’equilibrio emozionale di una persona.

dreamstime_m_42162175Pertanto che fare in una situazione simile a quella di Anna per liberarsi dal mal di schiena?

Innanzitutto reagire.
Prendere tutto il coraggio rimasto per cambiare, perché non è umanamente possibile, e aggiungo che non è fisicamente sostenibile, che una persona possa sopportare tanto.
E la schiena, in particolare la colonna vertebrale, che simbolicamente è quella che ci sostiene e ci dà l’equilibrio anche nella vita, in queste situazione naturalmente è una delle strutture che vengono compromesse di più.

Il cambiamento non è mai facile, ma nemmeno impossibile, ed è per questo che quando senti che il mal di schiena ti assilla da troppo tempo e più del dovuto, hai il dovere di chiedere a te stesso cosa non sta andando nella tua vita.
In questi casi non c’è nulla di male chiedere l’aiuto di qualcuno, può essere un coach, un amico, o un altro professionista che ti dia una mano per riprendere possesso della tua vita e sistemarla affinché tu ne sia il protagonista e non più la vittima.
A volte basta davvero poco per alleviare il mal di schiena: cambiare prospettiva e affrontare in modo diverso le situazioni, e soprattutto dare a te stesso l’amore e la considerazione che meriti, se non lo fai tu, chi altri lo farà al posto tuo?
Quando cambi l’energia dentro di te, allora tutto il resto si trasforma.

Vale la pena continuare un esistenza al 50% delle tue possibilità e quindi sopportare il mal di schiena, per sottostare a delle regole che ormai non ti appartengono più?

Il resto della storia lo leggerai nella prossima puntata.


Il mal di schiena ti tormenta?

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