Curcuma: lo zafferano dell’India che rigenera le articolazioni e tutto il corpo

curcuma

La curcuma, chiamata anche zafferano dell’India, è una delle più antiche spezie, dalle mille proprietà conosciute.

La medicina ayurvedica la usa da millenni come ingrediente principale di moltissimi preparati, date le sue proprietà disintossicanti e antiossidanti (pari a quelle della vitamina E) quindi anti invecchiamento.

La curcuma è una spezia dal profumo intenso ma delicato, il cui colore ricorda quello del sole al tramonto. Normalmente si trova in polvere, ed è ricavata dal rizoma della pinta Curcuma Longa, ma occasionalmente la si può trovare fresca in qualche supermercato.

La curcuma si può usare in varie ricette, visto il suo sapore delicato e particolare, e si sposa bene sia con il dolce che con il salato. Ne basta una piccola quantità per insaporire: zuppe, primi, secondi, insalate, yogurt. Ma il vantaggio della curcuma in cucina non si limita al sapore, infatti tra le sue mille proprietà la curcuma evita anche la fermentazione dei cibi cotti e agisce come anti-colesterolo naturale.

Le proprietà della curcuma sono tantissime, e verrebbe da chiedersi come sia possibile che da un semplice rizoma color giallo ocra possano derivare tutti questi benefici.

Proprio per questo ora vediamo quali sono i principi attivi della curcuma e perché sono così efficaci e preziosi per la salute.

Principi attivi della curcuma.

La curcuma contiene varie sostanze curative tra cui la più importante è la curcumina, un antiossidante naturale appartenente alla famiglia dei poli-fenoli. La curcumina ha il potere di contrastare la degenerazione delle cellule, annullando l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento dei tessuti.

Varie ricerche condotte in diverse università tra cui la University of Texas, hanno dimostrato che la curcuma è uno dei più potenti antinfiammatori conosciuti fino ad ora ed è altrettanto curativa in caso di:

  • Febbre
  • Dissenteria
  • Dolori mestruali
  • Emorragie
  • Infezioni
  • Diabete
  • Malattie cardiache
  • Infiammazioni articolari
  • Artrite reumatoide

Si pensa che in alcuni casi possa contribuire alla prevenzione della malattia di Alzheimer.

Infatti alcune ricerche hanno dimostrato che la curcuma aiuta il sistema immunitario a ripulire l’organismo dalle amiloidi, che sono delle sostanze di scarto che formano le placche responsabili della malattia di Alzheimer.

In che modo la curcuma rappresenta un prezioso alleato contro le infiammazioni articolari, e quindi per curare il mal di schiena?

Essendo un vasodilatatore, la curcuma favorisce la circolazione del sangue, e come sappiamo bene, una delle azioni più importanti da fare in caso di infiammazione articolare, è quella di favorire la circolazione del sangue. Non è un caso infatti, che se hai mal di schiena, applicando sulla zona dolorante del calore, dopo un po’ di tempo ti senti meglio.

Attenzione questo principio non vale se il tuo mal di schiena è causato da un trauma o da una caduta, perché in questi casi è necessario usare il ghiaccio e altri rimedi.

La medicine ayurvedica consiglia l’utilizzo della curcuma in associazione ai granuli del pepe nero, che contengono un alcaloide chiamato peperina che inibisce temporaneamente il percorso della curcuma all’interno del corpo, e quindi ne prolungano la permanenza all’interno del sangue. Tuttavia non è necessario seguire questa regola, soprattutto per coloro che sono particolarmente sensibili al pepe nero.

Quali sono i metodi migliori per assumere la curcuma?

Curcuma in polvere: è la forma più comune in cui si trova ed è fantastica per insaporire i cibi, si consiglia di aggiungerla a fine cottura, per non alterarne le proprietà. Se ti piace il gusto e non desideri usarla in cucina, puoi anche sciogliere in un bicchiere d’acqua un cucchiaino piccolo di curcuma da bere nell’arco della giornata.

Curcuma in compresse: sicuramente un modo molto più comodo di usare la curcuma, soprattutto se non ne ami il gusto. Ti consiglio comunque di provare a usare una piccola quantità di curcuma, pari al massimo a un mezzo cucchiaino,  quando cucini ad esempio il risotto o la frittata, prima di abbandonare definitivamente l’idea di impiegarla in cucina.

Curcuma in tintura madre: che viene estratto dalla pianta fresca o essiccata, la tintura madre è ricca dei principi attivi, ma potrebbe anch’essa avere un gusto non gradito, soprattutto a chi non sopporta l’alcol usato nella tintura madre.

In base alla mia esperienza la curcuma non ha effetti collaterali, tuttavia in caso di problemi di salute, se stai assumendo farmaci o se hai problemi epatici, è sempre bene chiedere il parere del medico prima di usare la curcuma.

curcuma2In cucina è sicuramente una delle spezie più versatili che ci siano, visto il suo gusto particolare e delicato che dà un tocco di colore giallo intenso ad ogni piatto, facendoci ricordare le sue origini indiane.


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